BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Isfel - ECPv6.16.4//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.isfel.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Isfel
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:UTC
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0000
TZOFFSETTO:+0000
TZNAME:UTC
DTSTART:20210101T000000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=UTC:20220210T083000
DTEND;TZID=UTC:20220218T123000
DTSTAMP:20260620T162722
CREATED:20220207T095412Z
LAST-MODIFIED:20220207T095412Z
UID:25426-1644481800-1645187400@www.isfel.it
SUMMARY:CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI OPERANTI IN LUOGHI CON SOSPETTO DI INQUINAMENTO O CONFINATI
DESCRIPTION:Nei diversi ambiti in cui è applicabile il DPR 177/2011 possono rientrare anche zone e/o impianti presenti nei locali  tecnici\, specie quelli che prevedono l’accesso all’interno delle vasche di compenso. La definizione di tali ambienti\, per la loro identificazione nell’ambito degli impianti natatori\, è\, infatti\, da ricercarsi nel D.P.R. 177/2011 che disciplina la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi definendo i requisiti necessari per operare in tali ambienti e le modalità di gestione dei rapporti tra le parti in caso di ricorso all’appalto e al subappalto. Il Decreto precisa che sono definiti ambienti sospetti di inquinamento quelli ricompresi negli articoli 66 e 121 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (pozzi\, pozzi neri\, fogne\, cunicoli\, camini\, fosse e fosse in genere\, gallerie e in generale in ambienti e recipienti\, condutture\, caldaie e simili\, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri)\, mentre sono definiti ambienti confinati quelli previsti al punto 3 dell’allegato IV dello stesso Decreto Legislativo (tubazioni\, canalizzazioni e recipienti\, quali vasche\, serbatoi e simili\, in cui debbano entrare lavoratori per operazioni di controllo\, riparazione\, manutenzione o per altri motivi dipendenti dall’esercizio dell’impianto o dell’apparecchio). In riferimento alle interpretazioni elaborate a livello nazionale e alla normativa internazionale\, si evidenzia come la classificazione di questi ambienti sia caratterizzata dal fatto che sono spazi circoscritti\, non progettati per la presenza continua di un lavoratore\, che presentano aperture di accesso con dimensione limitate (difficoltà di accesso e/o di uscita) e da una ventilazione naturale sfavorevole\, in cui può accadere un evento incidentale importante\, che può portare a un infortunio grave o mortale\, in presenza di condizioni che possono essere immediatamente pericolose per la salute o la sicurezza del lavoratore (agenti chimici pericolosi\, sotto ossigenazione\, rischio di elettrocuzione\, annegamento\, ecc.). I lavoratori operanti in tali ambienti devono ricevere una idonea formazione. \nContenuti e Docenti \nContenuti: Rispondenti alle tematiche di cui agli artt. 66\, 121 e punto 3 allegato IV Dlgs81/08 e DPR\, 177/2011. Il corso si articola su un totale di 12 ore\, suddivise in 8 ore di teoria e 4 ore di pratica con esercitazioni ed addestramento per l’uso dei DPI e delle attrezzature per il recupero dell’infortunato \nPARTE TEORICA DURATA 8 ORE \n\nNormativa di riferimento ( D.Lgs. 81/08\, DPR 177/11)\nLe figure della sicurezza\, i principali obblighi del datore di lavoro\, del “preposto”\, e dei lavoratori\nDefinizione di spazi confinati e caratteristiche\nRischi relativi agli spazi confinati\nIdentificazione degli agenti pericolosi: sostanze asfissianti\, tossiche\, infiammabili ed esplosive\nRilevatori di gas e controlli d’uso\nComunicazione\, controlli\, allarmi\, piani e procedure di emergenza e di primo soccorso\nEsempi di ambienti confinati con possibile presenza di agenti chimici infiammabili o esplosivi\nDispositivi di protezione individuale apparato respiratorio: maschere filtranti\, filtri antigas\, antiparticelle\, filtri combinati\, auto-protettori/autorespiratori per la protezione delle vie respiratorie indipendente dall’aria ambiente: ciclo aperto\, ciclo chiuso.\nDispositivi di protezione della cute\nDispositivi di protezione individuale anticaduta:\n\nclassificazione\, DPI di posizionamento\, trattenuta e arresto caduta \nsistemi di accesso e posizionamento mediante funi \ndispositivi di discesa \nimbracature e punti di attacco \n\nEvacuazione dell’infortunato all’interno dello spazio confinato tramite sistemi automatici/manuali di recupero d’emergenza operatore come cavalletto cevedale o “capra”;\n\nPARTE PRATICA DURATA 4 ORE \nEsercitazioni pratiche di ingresso in spazi confinati con DPI anticaduta e DPI di protezione delle vie respiratorie. Evacuazione dell’infortunato all’interno dello spazio confinato tramite sistemi automatici/manuali di recupero d’emergenza operatore come cavalletto cevedale o “capra”\, treppiede con argano su cavo metallico\, ecc. a seconda che vengano utilizzati solo DPI anticaduta+maschere filtranti e autorespiratori. \nDocenti: I formatori\, esperti nel settore\, sono in possesso dei requisiti previsti dal Decreto Interministeriale 06.03.2013
URL:https://www.isfel.it/corsi-in-aula/corso-di-formazione-per-addetti-operanti-in-luoghi-con-sospetto-di-inquinamento-o-confinati/
LOCATION:ISFEL SRL\, Via Risorgimento 548\, Monsummano Terme\, 51015\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.isfel.it/wp-content/uploads/2020/06/AdobeStock_99635365.jpeg
END:VEVENT
END:VCALENDAR