Salta al contenuto
  • Home
  • News
  • Formazione finanziata: come formare il personale con Forma.Temp e i fondi interprofessionali

Formazione finanziata: come formare il personale con Forma.Temp e i fondi interprofessionali

Gruppo di lavoratori in aula durante un corso di formazione finanziata erogato da un'agenzia formativa accreditata

La formazione finanziata è l’insieme delle attività formative che un’azienda può realizzare senza attingere al proprio budget diretto, utilizzando risorse messe a disposizione da fondi dedicati: in Italia i principali sono Forma.Temp, il fondo per i lavoratori in somministrazione, e i fondi interprofessionali, che raccolgono e redistribuiscono una quota di contributi già versati all’INPS. In pratica significa formare o qualificare il personale a costo zero o fortemente ridotto, purché la richiesta segua le regole del fondo e i corsi siano erogati da un ente accreditato.

È uno strumento concreto, non un incentivo teorico: ogni anno migliaia di aziende toscane e italiane aggiornano competenze, ottengono abilitazioni e formano nuovi assunti grazie a questi canali. La differenza tra usarli bene o lasciarli inutilizzati dipende quasi sempre dalla capacità di orientarsi tra bandi, avvisi e adempimenti. Qui entra in gioco il ruolo dell’agenzia formativa.

Cosa si intende per formazione finanziata

Con formazione finanziata si indicano tutti i percorsi il cui costo è coperto, in tutto o in parte, da un soggetto terzo rispetto all’azienda e al lavoratore. Le risorse non arrivano dal nulla: sono contributi che le imprese versano già oggi e che, invece di confluire genericamente nel bilancio pubblico, possono tornare sotto forma di formazione per i propri dipendenti.

Questo distingue la formazione finanziata da quella a mercato, che l’azienda paga di tasca propria. Non si tratta di una scorciatoia per abbassare la qualità: i corsi finanziati devono rispettare gli stessi standard normativi di quelli a pagamento, comprese le durate e i contenuti minimi previsti per la sicurezza sul lavoro dall’Accordo Stato-Regioni o dal D.Lgs. 81/2008. Cambia il canale di finanziamento, non il valore del titolo o dell’attestato.

I due grandi canali

  • Forma.Temp: il fondo dedicato ai lavoratori somministrati, cioè assunti tramite Agenzia per il Lavoro. Finanzia sia la formazione di chi è in cerca di occupazione (per prepararlo a una missione), sia quella di chi è già in somministrazione.
  • Fondi interprofessionali: fondi paritetici che finanziano la formazione continua dei dipendenti delle aziende aderenti. Ogni datore di lavoro può destinare a uno di questi fondi lo 0,30% dei contributi già versati all’INPS (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”).

Come funziona Forma.Temp

Forma.Temp è il Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione. Nasce dall’accordo tra le parti sociali del settore e viene alimentato dai contributi versati dalle Agenzie per il Lavoro. Il suo obiettivo è duplice: aumentare l’occupabilità di chi cerca lavoro e mantenere aggiornate le competenze di chi è già impiegato in missione.

Il meccanismo, semplificando, funziona così: un’Agenzia per il Lavoro individua un fabbisogno formativo, un ente accreditato progetta ed eroga il corso, e Forma.Temp copre i costi secondo i parametri stabiliti. Per il lavoratore la formazione è gratuita; per l’azienda utilizzatrice rappresenta l’occasione di ricevere personale già formato o di aggiornare quello in forza senza costi diretti.

Le tipologie di formazione finanziabili tramite Forma.Temp comprendono in genere:

  • la formazione di base, che include i moduli obbligatori sulla sicurezza sul lavoro previsti dalla normativa vigente;
  • la formazione professionale, mirata a specifiche mansioni e qualifiche;
  • la formazione on the job e i percorsi legati a particolari abilitazioni, ad esempio quelle per l’uso di attrezzature come carrelli elevatori o piattaforme di lavoro elevabili.

Perché il finanziamento sia ammissibile, il percorso deve rispettare i requisiti del fondo in termini di durata, contenuti e soggetti erogatori. Non è previsto che l’azienda o il lavoratore anticipino i costi: la gestione economica è a carico dell’Agenzia per il Lavoro e dell’ente formativo.

Cosa sono i fondi interprofessionali

I fondi interprofessionali sono organismi paritetici, promossi dalle associazioni datoriali e sindacali, che finanziano piani formativi per i dipendenti delle imprese aderenti. L’adesione è gratuita e non comporta nuovi versamenti: l’azienda si limita a “girare” al fondo prescelto quella quota dello 0,30% dei contributi che già versa all’INPS.

Una volta aderito, l’impresa può accedere alle risorse per formare i propri lavoratori. Esistono principalmente due modalità:

  • Avvisi (o bandi): il fondo pubblica periodicamente inviti a presentare piani formativi, con regole e tempistiche definite. È la via più adatta a progetti strutturati e condivisi tra più aziende.
  • Conto formazione: una quota delle risorse versate viene accantonata sul “conto” della singola azienda, che può utilizzarla per formare il proprio personale quando serve, con maggiore autonomia.

A differenza di Forma.Temp, i fondi interprofessionali riguardano i dipendenti a tutti gli effetti dell’azienda, non i somministrati. Sono quindi lo strumento naturale per la formazione continua: aggiornamento sulla sicurezza, competenze tecniche, digitalizzazione, qualità, lingua, gestione. Anche in questo caso il percorso deve essere erogato secondo standard riconosciuti e, per la formazione obbligatoria, nel rispetto delle durate e dei contenuti di legge.

A chi si rivolge la formazione finanziata

Uno degli equivoci più diffusi è pensare che questi strumenti siano riservati alle grandi imprese. Non è così. La formazione finanziata si rivolge a una platea molto ampia:

  • Aziende di ogni dimensione, comprese micro e piccole imprese, che vogliono formare i dipendenti senza pesare sul bilancio;
  • Agenzie per il Lavoro e aziende che utilizzano personale in somministrazione, tramite Forma.Temp;
  • Lavoratori in cerca di occupazione, che possono accedere a percorsi di qualificazione e riqualificazione;
  • Persone già occupate che devono aggiornare abilitazioni obbligatorie o acquisire nuove competenze professionali.

Il denominatore comune è la volontà di investire sulle competenze delle persone. La formazione finanziata non sostituisce gli obblighi di legge in materia di sicurezza: piuttosto, offre un modo per assolverli e, allo stesso tempo, costruire una vera cultura della sicurezza e della qualità dentro l’organizzazione, invece di limitarsi al minimo indispensabile.

Il ruolo dell’ente accreditato

Qui sta il punto decisivo. I fondi non erogano formazione: la finanziano. A progettare e realizzare i corsi devono essere soggetti riconosciuti, in possesso dei requisiti richiesti. Un’agenzia formativa accreditata dalla Regione è il partner che permette all’azienda di trasformare un’opportunità di finanziamento in formazione effettiva e valida.

Il ruolo dell’ente accreditato non si esaurisce nell’aula. In un percorso finanziato ben gestito, l’agenzia:

  • analizza il fabbisogno formativo dell’azienda e individua il canale più adatto (Forma.Temp, avviso o conto formazione);
  • progetta i percorsi in coerenza con i requisiti del fondo e con la normativa di riferimento;
  • gestisce gli adempimenti: iscrizioni, registri, documentazione, rendicontazione, rapporti con il fondo;
  • eroga la formazione, in aula o in e-learning, con docenti qualificati;
  • rilascia gli attestati validi ai fini di legge e ne cura la tracciabilità.

Per l’azienda questo significa concentrarsi sul proprio lavoro, mentre la parte burocratica e progettuale è seguita da chi la conosce. È la differenza tra “sapere che esistono i fondi” e “usarli davvero”.

Perché scegliere un ente accreditato dalla Regione Toscana

L’accreditamento regionale attesta che l’ente possiede requisiti stabili di qualità, struttura e competenza. ISFEL è un’agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana (codice OF0058) e iscritta a Forma.Temp: due condizioni che le consentono di operare su entrambi i grandi canali della formazione finanziata. Questo garantisce all’azienda un interlocutore unico, capace di seguire il percorso dalla prima analisi fino alla consegna degli attestati, con corsi disponibili sia in aula sia in e-learning su un catalogo ampio, costruito su misura sulle reali esigenze di chi si forma.

Domande frequenti sulla formazione finanziata

La formazione finanziata è davvero gratuita per l’azienda?

Nella maggior parte dei casi il costo dei corsi è coperto dal fondo, quindi per l’azienda e per il lavoratore la formazione risulta a costo zero o fortemente ridotto. Le risorse provengono da contributi già versati (nel caso dei fondi interprofessionali) o dal fondo di settore (Forma.Temp). Ciò che l’azienda “investe” è soprattutto il tempo dei lavoratori dedicato alla formazione.

Qual è la differenza tra Forma.Temp e i fondi interprofessionali?

Forma.Temp finanzia la formazione dei lavoratori in somministrazione, cioè assunti tramite Agenzia per il Lavoro, e dei candidati a una missione. I fondi interprofessionali finanziano invece la formazione continua dei dipendenti diretti delle aziende aderenti. Rispondono quindi a esigenze diverse e non sono alternativi: molte imprese usano entrambi i canali.

Con la formazione finanziata posso assolvere gli obblighi sulla sicurezza sul lavoro?

Sì. I corsi obbligatori previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dagli Accordi Stato-Regioni possono essere erogati anche in regime di formazione finanziata, purché rispettino durate, contenuti e requisiti dei docenti stabiliti dalla normativa vigente. Gli attestati rilasciati hanno lo stesso valore di quelli ottenuti con corsi a pagamento.

Come faccio ad aderire a un fondo interprofessionale?

L’adesione avviene tramite la denuncia contributiva mensile all’INPS, indicando il codice del fondo scelto. È gratuita e non comporta versamenti aggiuntivi rispetto ai contributi ordinari. Un ente accreditato può accompagnare l’azienda nella scelta del fondo e nell’attivazione dei percorsi.

Serve necessariamente un ente accreditato?

Per accedere ai finanziamenti sì: i fondi ammettono solo corsi progettati ed erogati da soggetti in possesso dei requisiti richiesti. Un’agenzia accreditata, come ISFEL per la Regione Toscana, garantisce la conformità dei percorsi e gestisce gli adempimenti necessari al riconoscimento del finanziamento.

Corso correlato

Vuoi capire quali percorsi finanziati sono più adatti alla tua azienda e come attivarli? Scopri l’offerta ISFEL e qualificati con Isfel: consulta i corsi in aula e il catalogo dei corsi in e-learning, oppure contattaci per una valutazione su misura del tuo fabbisogno formativo.